Ehi, Bli!

oroscopo pre solstizio

Queste due ultime settimane prima del solstizio d’inverno scateneranno un vortice di novità nel profondo della tua anima. Tra le scintillanti sorprese che turbineranno laggiù, ci saranno alcune illuminanti intuizioni sulla tua vita nel 2008. Perciò sta all’erta, Toro. Cogli al volo tutti quei suggerimenti profetici. In particolare concentra la tua attenzione su interrogativi come: quali nuovi interessi stanno crescendo dentro di te? In che modo la vita ti sta chiedendo di modificare le tue idee su te stesso? Quali potrebbero essere le tre migliori creazioni che farai nel 2008?

Oroscopo adeguato al momento

A nome di un grande pianeta come Giove, ti dichiaro libero da tutte le tentazioni insignificanti. Per decreto cosmico, nel corso delle prossime settimane sarai attirato solo dalle tentazioni più raffinate. Questo non significa che dovrai automaticamente soccombere al loro fascino. La cosa più importante è che tu gli permetta di influenzarti, di renderti diverso in molte cose. L’influsso che avranno su di te mentre t’invitano a seguirle ti spingerà a trovare nuovi modi d’espressione e a migliorare il tuo rapporto con te stesso.

Oroscopo che sostiene con gli spilli

“Che tipo di persona sei?”, chiede in un suo articolo il direttore di Pc Computing Paul Somerson. “Sei una rotella senza spina dorsale, un leccapiedi schiavo dello stipendio che sgobba per far arricchire qualcun altro, destinato a vivere una vita squallida e anonima? Oppure sei una persona che ha fegato e cervello, ansiosa di liberarsi dalle grinfie di capi ingrati, di creare qualcosa di nuovo e di raccoglierne direttamente i benefici economici?”. Personalmente, credo che Somerson abbia esagerato: tra questi due estremi esistono tante vie di mezzo. Mi sembra comunque una buona idea pungolarti con la sua domanda provocatoria. In questo momento hai più possibilità del solito di cambiare in meglio la tua vita.

Oroscopo in cui l'amore è tutto

Toro (20 aprile - 20 maggio) “Il segreto del successo è essere sempre innamorati”, diceva l’educatore ed ex ufficiale dell’esercito John H. Stanford. “L’amore ti dà il fuoco per accendere gli altri, per guardare dentro di loro, per desiderare le cose con più forza”. Stanford intendeva dire che dovremmo essere perennemente infatuati di qualche irresistibile essere umano? O forse si riferiva a qualcosa di più generale, per esempio essere innamorati della vita? T’invito a meditare con grande intensità e diligenza su questo tema, Toro, perché stai attraversando una fase in cui l’amore è Tutto. È la domanda e la risposta, il martello e il chiodo, la necessità sognante e il pragmatico mistero.

Oroscopo

Toro (20 aprile - 20 maggio)
È il momento ideale per leggere cinque libri contemporaneamente, per sbocconcellare senza sosta ghiottonerie ed evitare pasti pesanti, per arrampicarti su un albero con un compagno avventuroso e fare l’amore in modo dolce ma sfrenato proprio lì, per rifiutarti di praticare qualsiasi forma di meditazione che non implichi il riso, per comprare dieci sveglie da quattro soldi e spaccarle con un martello in mezzo a un campo, per fingere di essere un adolescente ribelle allergico alla civiltà e per lanciare pietre invisibili contro qualsiasi dio, angelo o genio che non ti aiuti a ottenere l’amore che vuoi.

Si dice che la Luna sia entrata nel Toro. Tsè

Selvatica

Lupo sarai che sbrana orrendi denti muso raggrinzito consapevoli gli occhi malcontenti.
Azzanna.
Sangue addosso e dentro.
Avanti movimento.
Pace, alla fine, per sterminio intorno.
Pace tremante tesa.
Tregua sospesa.

Aria, acqua, frequenze dell’etere, reti sociali, culture e tutte quelle cose essenziali per il benessere del benessere umano, sono un settore distinto dell’economia. Possono essere «proprietarizzati», ma non «privatizzati».
Interessante e da leggere
http://www.visionblog.it/index.asp?ShowID=855&Op=ShowNews
Il viaggio non finisce mai.
Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
Il viaggiatore ritorna subito.
Josè Saramago, Viaggio in Portogallo
aspetta chi è aspettato che sia compiuta l’attesa di chi attende non sono strutturato in modo di poter reggere per molto tempo ancora sotto la calma apparente un assordante frastuono dissonanze chiassose e confuse armonie affannate sconnesse leggere increspature agli orli ho dato al mio dolore la forma di parole abusate che mi prometto di non pronunciare mai più alimentare catena implacabile pause tranquille atte alla digestione intransigenze mute rabbiose devozioni ho dato al mio dolore la forma di parole abusate che mi prometto di non pronunciare mai più ho dato al mio dolore la forma di abusate parole lasciando perdere attese e ritorni ho aperto gli occhi dall’orlo increspato ho visto un’alba blu

aspetta chi è aspettato
che sia compiuta l’attesa di chi attende
non sono strutturato in modo di poter reggere per molto tempo ancora
sotto la calma apparente
un assordante frastuono
dissonanze chiassose e confuse
armonie affannate sconnesse
leggere increspature agli orli
ho dato al mio dolore la forma di parole abusate
che mi prometto di non pronunciare mai più
alimentare catena implacabile
pause tranquille atte alla digestione
intransigenze mute
rabbiose devozioni
ho dato al mio dolore la forma di parole abusate
che mi prometto di non pronunciare mai più
ho dato al mio dolore la forma di abusate parole
lasciando perdere attese e ritorni
ho aperto gli occhi dall’orlo increspato
ho visto un’alba blu